Aguaquemada

Dal concept ristorativo al locale pieno fin dall'apertura

Aguaquemada è stato un lavoro completo di costruzione di brand e lancio nel mercato di un ristorante di cucina spagnola: ricerca, posizionamento, identità, test sul campo, strumenti per il locale, comunicazione di apertura, PR, CRM e attività successive.
Il risultato? Tutto esaurito fin dal primo giorno.

Capire il mercato per costruire l’offerta giusta

Il primo passo è stato capire quale spazio il ristorante potesse occupare nel mercato. Il progetto partiva da una visione chiara: creare una proposta di cucina spagnola riconoscibile, conviviale e potenzialmente scalabile.

Così abbiamo cominciato a studiare il mercato e la concorrenza, per poi definire l’offerta e il posizionamento: il primo ristorante spagnolo in Italia specializzato in paella socarrat.

L'elemento differenziante: il Socarrat

Dire “ristorante spagnolo” non sarebbe bastato. Il socarrat, la parte croccante che si forma sul fondo della paella, ha permesso di costruire una differenza più precisa: un simbolo di autenticità, facile da spiegare, riconoscibile nell’esperienza, utile al passaparola.

Un’identità capace di farsi ricordare

Una volta definita la formula, l’identità doveva renderla visibile, comprensibile e coerente. Sono stati sviluppati nome, logo, visual identity, storytelling, messaggi chiave, canali social e primo piano editoriale, per chiarire che Aguaquemada era un luogo costruito intorno alla  convivialità e alla cultura spagnola contemporanea.

Anche il senza glutine e senza lattosio è stato inserito come parte dell’esperienza: Compartir es vivir significa condividere lo stesso tavolo, lo stesso piatto e lo stesso momento, senza esclusioni.

Testare il progetto prima del locale

Prima dell’apertura stabile, Aguaquemada è stato portato sul campo attraverso l’evento estivo delle Staffe, all’Ippodromo di Padova, e in altri contesti di prova come la Fiera del Folpo a Noventa Padovana.

Questa fase ha permesso di testare prodotto, servizio, metodo di lavoro, risposta del pubblico, tempi operativi e capacità della proposta di generare interesse.
Un passaggio utile anche per raccogliere riscontri, osservare il comportamento dei clienti e costruire una prima base di contatti in vista dell’apertura.

Declinare l'estetica del brand in strumenti di lavoro e di comunicazione per il ristorante

Con l’avvicinarsi dell’apertura, il lavoro si è concentrato sugli strumenti necessari a rendere Aguaquemada riconoscibile dentro e fuori dal locale. Sono stati realizzati sito, menu, insegne, cartellonistica, shooting, materiali social, supporti per il servizio ed elementi decorativi, incluse le lampade a led inserite nelle padelle a muro.

Il punto non era riempire lo spazio di grafica, ma costruire un ambiente coerente, in cui ogni elemento aiutasse il cliente a riconoscere, ricordare e vivere meglio il brand.

Guida al comportamento del team

In un ristorante, l’identità vive nel modo in cui una persona viene accolta, servita, ascoltata e accompagnata. Per trasferire al team il modo corretto di rappresentare il brand nel servizio quotidiano, abbiamo sviluppato anche la Guida al lavoro di squadra.

Generare domanda prima di essere pronti a produrre

L’apertura non è stata lasciata al caso. Prima del 17 aprile abbiamo costruito un sistema di comunicazione per generare attenzione, contatti, prenotazioni e passaparola.
Il lavoro ha incluso CRM, promozioni, comunicati stampa, inviti a giornalisti, riviste food e content creator, oltre ad affissioni strategiche a Padova.

Il risultato è stato un lancio sostenuto da contenuti social, reel, stories, articoli, uscite stampa e conversazioni già attive intorno al progetto.

L'obiettivo di ogni business: overbooking

L’apertura ufficiale di Aguaquemada è avvenuta il 17 aprile, dopo circa un mese di soft opening riservato ad amici, stampa e content creator. Questa fase ha permesso al team di rodare cucina, sala, servizio e procedure prima dell’apertura completa al pubblico.

Il locale è partito con le prenotazioni al completo fin dall’inizio: non per una singola campagna, ma grazie a un sistema costruito prima, tra offerta, identità, test, strumenti operativi, PR e passaparola.

Dopo l’apertura: usare il CRM per aumentare le performance

Il lavoro non si è concluso con l’apertura. Oggi prosegue su CRM, profilazione, email marketing e automation, usando i dati raccolti per costruire comunicazioni più mirate.

L’obiettivo è continuare a lavorare sui tre risultati principali: portare nuovi clienti, far tornare chi ha già vissuto l’esperienza e aumentare la spesa media attraverso proposte più coerenti con i comportamenti reali.

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